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mercoledì 2 marzo 2011

i Maestri e Esseri di Luce Rispondono


Una mamma preoccupata di potenza mi chiede di interrogare le mie guide poiché è in apprensione per sua figlia che senza motivo è stata abbandonata dal suo fidanzato. Ora di conseguenza la figlia non se ne fa una ragione, e non  sta bene, ho tentato di farle capire che non è il genere di canalizzazione che ricevo, ma vista la sua insistenza e percependo il suo dolore ecco la risposta che ho ricevuto: ” Inizio con il dirti come insegnamento ogni evento che avviene nella vostra vita, quindi fuori di voi non è altro che un riflesso di ciò che avete nella vostra interiorità. Ad esempio dentro i reconditi pensieri di tua figlia potrebbe benissimo esserci la paura di essere abbandonata. Lo so che questa spiegazione sarà subito rifiutata sia da te sia da lei, che dalla maggioranza di voi umani. Ma se invece foste un minimo, solo un minimo più elastici di mente lasciandovi sfiorare da un solo istante che questa sia una possibile realtà, semplice e pura. Come Secondo passo si potrebbe cambiare il vostro modo di pensare all’interno e cambiare quindi la realtà esterna della vostra vita circostante. Ad esempio, il fidanzato potrebbe tornare, o quantomeno porterebbe una spiegazione, o lei la figlia potrebbe rendersi conto di essere lei a non volerne sapere di lui, portando questo suo pensiero a livello conscio e quindi non stando male, ma al contrario bene. Le vostre paure umane materializzano gli eventi della vostra vita, è ormai tempo che ne siate consapevoli e coscienti. Il vostro pensiero di ognuno di voi crea. In genere ciò che create è ciò che pensate di più, di solito ciò che voi umani pensate di più, sembra siano sempre le paure. Iniziate a sostituirle con pensieri di gioia e con il perdono, in primo luogo per voi stessi, secondariamente per chi, secondo voi vi ha fatto del male, almeno si comportato in modo sconveniente nei vostri riguardi. Pensate di amarvi esattamente come siete, comprendete in quest’amore anche i problemi come quello che mi avete indicato o di qualsiasi altra natura, e ringraziate, si ringraziate perché queste sono esperienze che tra l’altro voi scegliete di fare, che arricchiscono il vostro spirito e la vostra crescita spirituale. È tempo di far basta di lasciarsi prendere dalle emozioni di rabbia, paura, e odio. Non lasciatevi sovrastare più da queste esperienze, il dolore nel mondo è solo un’illusione, può svanire in un attimo, basta volerlo. E’ necessario però una comprensione profonda di se stesso, ogni essere umano è una sfaccettatura di Dio sarebbe sufficiente rifuggirsi in questa Luce, che risiede nel vostro cuore. Ci auguriamo che le nostre parole possano esservi di sostegno e di aiuto in questi situazioni difficili che state vivendo. Ci auguriamo che lasciate manifestare il miracolo nella vostra vita. Dall’Universo con Amore.

Spiegazione alla risposta degli esseri di Luce:



Il messaggio ricevuto contiene insegnamenti molto preziosi e potenti. Vi sono esposte grandi Verità che hanno la facoltà di rendere libero e felice ogni individuo e di portarlo alla realizzazione dei propri desideri.
Per questo la risposta alla nostra mamma in apprensione contiene ciò, per aiutare lei,sua figlia ma in realtà ognuno di noi a comprendere come elevarsi dalla sofferenza alla gioia, come riscoprire la Luce anche nei momenti che ci sembrano più bui.
I nostri Maestri questo hanno nel cuore di rivelarci oggi.
Che ogni evento che ci capita, anche quello che ci procura più sofferenza, è un'opportunità preziosa per apprendere, per crescere, per diventare più forti ed equilibrati.
“Come dentro così fuori, come in alto così in basso” dicevano gli antichi saggi. Ciò significa, come dice il nostro Maestro in questo messaggio, che tutti siamo uniti, che siamo tutti figli della stessa Sorgente energetica, fatti della sua stessa sostanza; tutti noi siamo scintille divine.
E lo scopo di ogni esistenza è riscoprire la nostra natura divina, renderla manifesta nella vita di ogni giorno, avvicinandoci sempre di più alla Gioia, alla Libertà, alla Potenza del nostro vero essere che è un essere creatore. Voi tutti siete già creatori della vostra realtà, solo che lo siete inconsapevolmente. Questo significa che voi tutti vivete SOLO E SOLTANTO le esperienza che volete. Sì, anche le più dolorose come l'abbandono che questa ragazza sta soffrendo oggi.
Ora cerco di spiegarvi questa santa verità.
Voi vi incarnate in un corpo fisico, di vita in vita, per apprendere. Voi, vi ho già detto, provenite dalla sorgente divina del Padre/Madre e siete impregnati della sua stessa perfezione e potenza. Ma Dio nella sua perfezione ha bisogno di sperimentare se stesso, di vivere emozioni, sentimenti, pensieri che solo una vita fisica incarnata consentono. Per fare ciò efficacemente, il vostro essere divino deve dimenticarsi momentaneamente della sua potenza e perfezione, VELARE la sua consapevolezza e giocare così al gioco della vita.
La vita non è altro che un gioco di ruolo nel quale voi interpretate diversi personaggi costruiti ad hoc per consentirvi di vivere determinate esperienze dotate di un valore educativo e formativo. Ci sono così Anime che si incarnano per apprendere l'esperienza della ricchezza, altre della povertà, altre del successo e della fama, altre del potere, altre dell'abbandono.
Non è un gioco masochistico, cercate di capirne il senso profondo. Perché un frammento divino quale voi siete decide di dimenticarsi momentaneamente della sua perfezione e beatitudine per vivere le esperienze descritte sopra, rischiando di affrontare il dolore emotivo, psichico o anche fisico che possono comportare?
Perché solo così facendo può conoscere realmente, vivere appunto, sperimentare le emozioni e le reazioni a tali situazioni.
In pratica ci incarniamo in un dato ambiente che è il più idoneo per vivere una data situazione che l'Anima vuole sperimentare.
Quindi l'entità discende dalla sua dimensione divina di perfezione, vela la sua consapevolezza dimenticando per un po' chi realmente è, abbassa le sue vibrazioni ossia il suo livello energetico e si allontana dalla sua Sorgente, da Casa. Lo scopo è vivere l' esperienza dell'incarnazione gestendo le emozioni, imparando da esse, dominando la vita anziché lasciarsene travolgere e via via ricordarsi la propria vera natura e la propria potenza e avvicinarsi sempre di più, di nuovo, a Dio, alla propria sorgente.
Questo processo di ri-acquisizione della propria consapevolezza di sé sprigiona una grande energia che nutre l'intero Universo e ne consente il progresso.
Per ora è sufficiente capire ciò: tramite le vostre vite Dio, il Dio che è in voi, sperimenta se stesso nella varie esperienze che solo un'incarnazione fisica può consentire. Come potrebbe Dio nella sua perfezione ed unità capire cos'è l'amore terreno, l'affetto fraterno, il patriottismo, il riscatto dalla sofferenza, la rivincita dalla ingiustizie, la dualità che solo la vita terrena mette in atto? E per capire non intendo un processo intellettivo perchè Dio nella sua perfezione tutto sa e conosce,intendo, invece, un processo di conoscenza emotiva, uno sperimentare “fisicamente”. E allora si gioca alla vita.
Ora, quello che i Maestri qui vogliono dire è che voi, da soli, complicate questo gioco e lo rendete spesso un'esperienza dolorosa e difficile mentre invece è progettata per essere entusiasmante e benefica.
Dovete sempre ricordare che tutto ciò che vi capita è esattamente l'esperienza che voi dal vostro interno, dalla vostra anima, create per consentirvi di apprendere l'insegnamento che in quel momento vi è necessario per progredire energeticamente verso un livello superiore sempre più “vicino” a Casa, a Dio, alla vostra sorgente. E solo apprendendo l'insegnamento che un'esperienza vi offre, potrete superarla. Facciamo l'esempio di questa ragazza sofferente per amore.
Lei ora vorrebbe sentirsi dire dai Maestri soltanto che il suo ragazzo tornerà, che l'amore la avvolgerà di nuovo e tutto tornerà come prima. Ma i Maestri non vi diranno mai niente del genere. E non per dispetto, ma perchè non è questo genere di messaggi che fa del bene alla ragazza. Lei non ha bisogno di ciò per guarire. Infatti dipende solo da lei se la sofferenza dell'abbandono la lascerà o meno ovvero, se avete capito i concetti detti prima, se imparando l'insegnamento che l'esperienza dell'abbandono le offre, non avrà più bisogno di continuare a viverla proiettando di conseguenza dal suo interno una nuova vibrazione che attirerà u rapporto stabile e duraturo.
Allora, cara mamma, fai fare questo a tua figlia, falle riflettere su ciò: cosa vuole insegnarle l'esperienza dell'abbandono? Forse si è sentita abbandonata in qualche situazione nell'infanzia, ha rimosso questo “trauma” e l'esperienza di essere lasciata dal ragazzo le serve come uno specchio per riflettere all'esterno questa sua realtà interna irrisolta. Se, ipoteticamente, fosse questo il motivo, allora capendo in cosa si è sentita abbandonata da bambina, prendendo coscienza di ciò, accettandolo e perdonando tutte le persone coinvolte (e anche se stessa per aver avuto bisogno di queste modalità di apprendimento dell'esperienza), ecco, allora si risolverebbe tutto; il nodo interiore si scioglierebbe, il dolore emotivo svanirebbe e la vita non avrebbe più bisogno di riproporle l'abbandono con lo scopo di metterla di fronte ad un trauma infantile irrisolto.
Ma è solo un esempio, il suo abbandono attuale potrebbe avere altre motivazioni, altre ragioni di essere, potrebbe rispecchiare altro del suo mondo interiore: la sua dipendenza dagli altri, la sua convinzione di non meritare affetto, un suo senso di colpa legato alla vita di coppia o qualsiasi altro nodo interiore che in passato si è creato senza essere affrontato e che si ripropone nello schema attuale dell'abbandono. Sta a lei guardarsi dentro, tirare fuori il coraggio e la volontà di esplorarsi per guarire.
Uno strumento molto utile per fare ciò sono le emozioni. Analizzate quali situazioni vi suscitano le diverse esperienze di vita, laddove arrivano emozioni forti e disarmoniche, allora significa che si è attivato un campanello d'allarme per farvi capire che lì, in quella situazione, è contenuto uno schema che dovete risolvere, un vostro nodo da sciogliere, un vostro conflitto interiore irrisolto. Procedete a sezionare quell'esperienza, capite cosa rispecchia del vostro io interiore, quale insegnamento vi offre e poi dite: “Mi perdono per aver creato questa esperienza dolorosa nella mia vita, ma la ringrazio per l'insegnamento che mi ha donato e ora sono pronta a lasciarle dissolvere nelle Luce, nell'Amore e nel Perdono!”.
Questo è sicuramente l'aspetto più importante da comprendere in questa situazione. Un altro aspetto che mi sento di sottolineare alla mamma che si è rivolta a noi e di riflesso a sua figlia è che la sofferenza d'Amore che sua figlia sta vivendo forse ha ben poco a che fare con l'amore. Molte anime scelgono di condividere un tratto di vita insieme perchè in quel momento le loro energie e le esperienze che devono vivere sono compatibili ed affini. Poi, datosi il sostegno necessario in tale frangente, semplicemente ognuno va per la sua strada perchè le loro energie non sono più allineate ed esperienze inconciliabili li attendono. Solo che le entità incarnate come questa ragazza spesso perdono tale consapevolezza e si lasciano prendere dai pensieri dell'Ego. Sviluppano una dipendenza dall'altro, vivono l'abbandono come negazione del loro valore di individuo, si lasciano mettere in crisi come persone da questa esperienza. Capite bene cosa vi va soffrire e non fermatevi alla spiegazione più ovvia!
E soprattutto ricordate che è il vostro pensiero a creare ciò che vi capita! Iniziate a rivolgerlo quindi verso la convinzione che meritate la Gioia, l'Amore, la Felicità e l'Abbondanza. Sentite la verità di queste affermazioni e se percepite che non siete convinti di meritare qualcosa soffermatevi a comprendere da dove si origina tale convinzione, da quale trauma o nodo emotivo del passato e poi rilasciate tale nodo attraverso l'accettazione ed il perdono. Sarete i primi a beneficiarne!

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